Posts Tagged ‘Cascina Moggi’

Le nostre GALLINE

      

TARTA & RUGO nella loro residenza temporanea

               

Ecco ROMEO!!!

                                                                                          

Le nostre CAPRETTE

     

                                        

TREKKING SOMEGGIATO

 

Organizziamo escursioni a piedi in compagnia di alcuni nostri asinelli, che sapranno essere compagni di viaggio ideali e fedeli, capaci di farci cogliere e assaporare le meraviglie della natura circostante grazie al loro ritmo lento e sicuro, attento e rilassato.

Le giornate in programma saranno inserite, di volta in volta, nella sezione “PROSSIMI EVENTI (2014)”.

 

E’ possibile richiedere la programmazione di un trekking someggiato “personalizzato” (scelta del percorso, degli orari, dei partecipanti, della modalità di consumazione del pasto, ecc.) indipendentemente dalle date organizzate da noi.

 

Non esitate a contattarci per qualsiasi ulteriore informazione!!!

 

ALCUNI DEI NOSTRI ITINERARI:

Chiesetta di San Secondo

Comune: Melazzo (AL)

Distanza: circa Km 1,500 (andata e ritorno)

 

 Torre medioevale di Castelletto d’Erro

Comune: Castelletto d’Erro

Distanza: circa Km 9 (andata e ritorno)

 

  Castello di Moncrescente (“La Tinazza”)

Comune: Melazzo (AL)

Distanza: circa Km 12 (andata e ritorno)

 

I NOSTRI CANI

I nostri cani, in ordine di arrivo nella nostra “vita”, sono:

  •  PIMPA

                                                                              
Pimpa è entrata a far parte della nostra famiglia il 25 aprile del 2008, quando, con la scusa di voler a tutti i costi intraprendere la “carriera” di Pet Partners, sono riuscita a realizzare uno dei sogni che avevo fin da quando ero bambina, convincendo la mia famiglia a prendere un Golden retriever, nonostante vivessimo in un piccolo appartamento; mi ero notevolmente documentata su quale razza fosse più indicata per questo genere di attività, considerando soprattutto il fatto che io e mio marito avevamo già una bimba, Sofia, che, all’epoca, aveva 4 anni, e che, quindi, il cane che avremmo preso sarebbe dovuto essere adatto innanzitutto a vivere con lei.

Ho trascorso, piacevolmente, ore ed ore su Internet alla ricerca della cucciola “perfetta”: ho preferito rivolgere la mia ricerca verso gli annunci di privati, piuttosto che verso quelli degli allevamenti specializzati, questo perché, avendo avuto occasione in precedenza di visitare alcuni di essi, ero fortemente convinta che i cuccioli nati in una famiglia avrebbero ricevuto, sin da subito, maggior affetto e “calore” (questa è un’opinione del tutto personale e non vuole assolutamente essere una critica verso gli allevamenti).

Il 25 aprile del 2008 io e mio marito siamo partiti alla volta di Montecatini Terme, dove una splendida famiglia ci stava aspettando per consegnarci la “loro” Lilli, che sarebbe poi diventata la “nostra” Pimpa (nome scelto da nostra figlia in onore del personaggio dei cartoni animati da lei più amato in quel periodo).

Pimpa ha dimostrato subito di essere un “angelo”, immensamente buona, paziente e disponibile con tutti noi, soprattutto con la piccola Sofia. La sua “grande” intelligenza è emersa immediatamente e si è subito tradotta in una “grande” abilità/facilità nell’apprendere gli esercizi che cercavamo di insegnarle, facili o difficili che fossero. La sua tolleranza è ulteriormente aumentata nel corso del tempo, così come le sue già ben sviluppate doti olfattive e di riporto: senza averla mai sottoposta ad alcun tipo di addestramento in questo senso, Pimpa ha sempre amato, ed ama tuttora, giocare alla “caccia al tesoro”, con ottimi risultati, e al “lancio della pallina”, o meglio al “riporto” della pallina/pietra/legno.

Io e Pimpa abbiamo partecipato ad un corso di Educazione di base, affinché io venissi a conoscenza delle tecniche necessarie per farle apprendere i comandi di base, vista la nostra intenzione di avere un cane ben educato, non necessariamente addestrato.

 

  • TITU’

                            

 

Titù vive insieme a noi dal giugno 2010: la scelta di prendere un altro cane è avvenuta in seguito al nostro trasferimento in campagna e, quindi, in un luogo adattissimo a più cani. Abbiamo “trovato” anche lei, come Pimpa, su Internet, in un annuncio di una coppia di un paese in provincia di Torino e l’abbiamo portata a casa quando aveva poco più di due mesi.

A differenza di Pimpa, tranquilla e riservata, Titù ha dimostrato sin da subito di essere una piccola peste: noi eravamo abituati ad avere un cane, Pimpa, che non aveva mai combinato guai di alcun genere, e ci siamo ritrovati una cucciola, Titù, che, invece, ne combinava di tutti i colori; il suo passatempo preferito è sempre stato, ed è tuttora, quello di rosicchiare ed ingoiare calze, oggetti di plastica e fazzoletti di carta.

Noi ci siamo occupati interamente della sua educazione di base, facendo riferimento agli insegnamenti ricevuti durante il corso frequentato con Pimpa: visto il loro carattere particolarmente docile e remissivo, non è stato affatto difficile fare imparare a Titù i comandi di base, così come altri esercizi un po’ più complessi.

Titù è una cagnolina davvero divertente, giocherellona e piacevolmente invadente; è molto affettuosa e sempre alla ricerca di coccole; ce le mette tutta per essere obbediente, anche se in lei la ribellione e la spensieratezza dei cuccioli sono ancora molto forti.


 

                                                                                                                                                                                 

 

  • MILA

       

 

  • PATI

                                     

 

  • PIPPI (la figlioletta della nostra PIMPA)

                                     

  • LULU’

                       

 

 

L’ASINO, un animale assai “speciale”!!!

Nel corso del tempo, il rapporto uomo-asino è stato caratterizzato da dinamiche relazionali che sono andate modificandosi e ha assunto significati profondamente differenti in relazione alle epoche storiche, influenzato da mentalità, atteggiamenti, modalità di relazione legate ai popoli, alle culture, alle finalità che sono state date dall’uomo nel tempo a questo rapporto.

L’evoluzione della relazione uomo-asino ha attraversato tre grandi periodi:

• Primo periodo: il rapporto uomo-asino rispecchia una cultura magico-totemico, in cui l’uomo primitivo vive una condizione di indifferenziazione con la realtà e proietta la sua psiche su tutto ciò che lo circonda; l’uomo attribuisce ad ogni vitalità significati e intenzionalità; egli si identifica con gli animali e crede realmente di essere parte integrante della loro famiglia; in questa fase l’asino è sacro e i riti propiziatori con il suo sacrificio hanno un forte valore religioso; la sua utilizzazione, in questo periodo, è, quindi, quella alimentare;

• Secondo periodo: il rapporto uomo-asino riflette una cultura meccanico-funzionale che inizia con la doma dell’asino nel 5000 a.C. circa; l’uomo impara a sottomettere e a dominare l’asino, a controllarlo e a utilizzarlo per i propri scopi; l’asino è una fonte notevole di energia e viene utilizzato come mezzo di trasporto e di locomozione; l’asino diventa il compagno di lavoro dell’uomo;

• Terzo periodo: il rapporto uomo-asino discende da una cultura affettivo-relazionale in cui molti animali divengono “animali da compagnia” con cui l’uomo ricerca una comunicazione ed è attento alle loro esigenze, al loro benessere, alle loro modalità comportamentali, ai loro codici di comunicazione; l’asino diventa così “animale d’affezione” e viene riscoperto per le sue incredibili qualità empatiche e affettive.

L’asino ci accompagna da 5000 anni almeno: la sua disponibilità e la sua discrezione, insieme alla sua frugalità e robustezza, hanno fatto sì che l’uomo lo ritrovasse sempre accanto a sé; il ruolo centrale che ha sempre avuto nelle culture tradizionali contadine (soma, traino, sella e lavoro nei campi) e il suo attuale coinvolgimento nelle Attività e Terapie Assistite dimostrano chiaramente che l’asino è un animale a noi molto vicino per la sua affettuosità e per l’intensità della sua comunicazione a livello emotivo.

Ha un profondo impatto relazionale corporeo per le sue dimensioni, per la morbidezza del suo pelo e per la sua grande propensione a lasciarsi toccare e accarezzare su tutto il corpo; è un animale paziente, tranquillo e mansueto; è particolarmente riflessivo e i suoi movimenti sono, perciò, lenti e solitamente prevedibili.

L’asino è un animale d’affezione, un animale sociale che ama vivere in compagnia dei suoi simili ed è capace di sviluppare facilmente interazioni anche con l’uomo; la sua disponibilità alla creazione di relazioni significative è una caratteristica molto importante a livello sociale e comunicativo.

Questo animale possiede una modalità di comunicazione che non passa per processi mentali e verbali, ma si articola sul piano istintivo e corporeo, mobilitando i processi primari; con la sua disponibilità, la sua collaboratività ed empatia, funge da “facilitatore” relazionale, contribuendo a far superare rigidità, chiusure e ostilità.

La relazione con l’asino si articola su un piano profondo, istintuale, arcaico e attiva risposte a livello emotivo e irrazionale; risveglia l’affettività e la sensibilità; è il mezzo ideale per rimettere in moto la gioia, il piacere, la voglia di fare, ecc.; è un’esperienza che ha come obiettivo lo sviluppo o il recupero della capacità di provare emozioni, di esprimere sentimenti, di manifestare affettività. L’asino presenta evidenti caratteri neotenici (il prolungarsi di caratteri somatici, morfologici e fisiologici tipici dei cuccioli anche in età adulta) e questo stimola nel suo interlocutore tenerezza, dolcezza e protezione. L’asino è un animale erbivoro e, in quanto tale, ha sviluppato una forte spinta alla vita comunitaria per scopi difensivi legati alla sopravvivenza; solitamente, quindi, assume un comportamento poco irruente nei confronti dell’uomo e il suo atteggiamento è curioso, ma molto discreto e rispettoso.

La sua mole e la sua robustezza offrono accoglienza e protezione e suscitano sicurezza e affidabilità: oltre all’abbraccio da terra esso consente anche di essere montato in svariati modi, stimolando sensazioni, vissuti ed emozioni diverse; il contatto fisico con l’animale può essere quasi totale e questo consente all’utente di godere a pieno del suo calore e del suo rassicurante respiro, inducendo un piacevole rilassamento.

Il suo pelo lo rende morbido e la possibilità di toccare e accarezzare una superficie soffice consente di sperimentare un’esperienza sensoriale solitamente piacevole; l’asino sta spesso fermo e la sua statica dà sicurezza e lo rende un animale altamente prevedibile (l’asino non ha un’istintiva tendenza a scappare; assume gli stimoli, li valuta e poi, semmai, agisce). L’asino è, per sua natura, un animale intelligente e curioso; la sua robustezza fisica gli assicura una buona dose di invulnerabilità e gli permette di esplorare l’ambiente circostante e di avvicinarsi agli umani senza alcun timore; è, quindi, un animale socievole che mostra attivamente la sua disponibilità al contatto; è comunque rispettoso dello spazio personale altrui tanto che non cerca il contatto se sente nell’umano soggezione, repulsione o paura e offre, così, una presenza discreta, tranquilla e tranquillizzante.

Le Attività Assistite con gli Asini, basate, appunto, sul contatto con questo animale, mirano a far provare sensazioni positive che possono indurre o evocare emozioni positive, migliorando globalmente la qualità della vita dell’utente.

Organizziamo attività ludico-ricreative per persone normodotate e diversamente abili, affinché tutti possano godere degli indubbi benefici fisici e mentali che la vicinanza e l’interazione diretta con questi animali così “speciali” sanno apportare.

Non esitate a contattarci per qualsiasi ulteriore informazione!